Recensione Pizzeria Pellone – Napoli
Voto Vivo di Pizza: 10
Attualmente la migliore pizza provata da VDP
Scheda della Pizzeria
- Nome: Pellone
- Città: Napoli
- Tipologia: Pizza al Piatto
- Specialità: Margherita, Marinara, Fritta
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La Pizzeria e il “Contorno”
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di presentazioni altisonanti, né di strategie di marketing aggressive per imporsi nell’immaginario collettivo.
Ci sono insegne che parlano attraverso il profumo che invade la strada, attraverso il vociare allegro dei tavoli, attraverso quel senso di appartenenza che solo la vera pizza napoletana sa trasmettere.
Pellone è uno di questi luoghi.
Nel cuore di Napoli, questa pizzeria rappresenta con orgoglio un’idea precisa di ristorazione popolare: accessibile, schietta, concreta. La location è adeguata, spaziosa, senza fronzoli inutili, coerente con la filosofia della casa. Qui non si viene per ostentare, ma per mangiare.
Nel cuore di Napoli, questa pizzeria rappresenta con orgoglio un’idea precisa di ristorazione popolare: accessibile, schietta, concreta
E si mangia bene. Anzi, benissimo.
L’atmosfera è amichevole, quasi familiare. Si respira quel clima tipico delle grandi pizzerie partenopee dove il tempo sembra sospeso tra una comanda urlata e una pala che scivola nel forno. Il servizio è rapido, organizzato, perfettamente in sintonia con la proposta gastronomica: efficiente, diretto, senza inutili formalità.
Perché da Pellone la protagonista è una sola.

La Pizza
E la pizza, signore e signori, è un vero spettacolo.
Qui troviamo la tradizione più autenticamente napoletana, rivisitata quel tanto che basta per dialogare con il presente senza tradire il passato. L’impasto è morbido, elastico, generoso nelle dimensioni ma mai eccessivo nella struttura. Il cornicione è pronunciato, soffice, ben alveolato. La cottura è precisa, il forno lavora con maestria e restituisce un prodotto fragrante, profumato, vivo.
Ogni morso è un equilibrio perfetto tra leggerezza e carattere.
Ogni morso è un equilibrio perfetto tra leggerezza e carattere.
L’enorme problema da Pellone è soltanto uno: l’imbarazzo della scelta.
Perché la marinara è così aromatica che ci si innamora già al primo respiro. Il pomodoro sprigiona dolcezza e acidità nella giusta misura, l’aglio è presente ma elegante, l’olio extravergine completa il quadro con una rotondità che accarezza il palato. È una pizza apparentemente semplice, ma capace di ricordarci perché la semplicità, quando è fatta bene, è imbattibile.
Poi arriva la margherita.
E qui si entra nel territorio sacro della pizza napoletana.
E qui si entra nel territorio sacro della pizza napoletana.
Il fiordilatte si scioglie in modo uniforme, il pomodoro dialoga con la base senza sovrastarla, il basilico regala quella nota verde che chiude il cerchio. È così buona che viene quasi spontaneo rallentare per non finirla troppo in fretta. L’equilibrio è totale, la struttura regge fino all’ultimo spicchio, il centro resta morbido senza risultare acquoso.
È la margherita che tutti vorremmo trovare quando ordiniamo “una semplice margherita”.
E perché fermarsi qui?
La tradizione partenopea offre un altro capolavoro: la pizza fritta. E sarebbe un errore non approfittarne. Dorata, asciutta, fragrante all’esterno e generosa nel ripieno, rappresenta quel lato più godurioso e popolare della cucina napoletana. Non è un vezzo, è un manifesto.
Da Pellone la frittura è eseguita con competenza: niente eccessi di unto, nessuna pesantezza inutile. Solo gusto pieno, diretto, sincero.
Ciò che colpisce, oltre alla qualità evidente degli ingredienti, è la coerenza complessiva dell’esperienza. Non c’è nulla che stoni. Non c’è ricerca forzata di modernità. Non c’è bisogno di stupire con accostamenti improbabili o impasti alternativi.
Qui si celebra la tradizione.
E la si celebra con abilità.

Gli ingredienti sono di qualità, selezionati con criterio, trattati con rispetto. L’impasto racconta esperienza, la gestione del forno parla di mestiere, l’organizzazione della sala dimostra rodaggio e professionalità. Tutto funziona in armonia, come un’orchestra che conosce perfettamente lo spartito.
La proposta è orgogliosamente popolare.
E questa è forse la sua forza più grande.
Perché Pellone non vuole essere esclusiva, vuole essere condivisa. È una pizzeria che accoglie famiglie, gruppi di amici, turisti curiosi e habitué affezionati con la stessa naturalezza. È un luogo dove la pizza torna ad essere ciò che deve essere: un simbolo di convivialità, un rito collettivo, un gesto quotidiano che diventa straordinario quando eseguito alla perfezione.
Tradizione, abilità, qualità, ingredienti.
Quattro parole che spesso vengono abusate, ma che qui trovano un significato concreto.
Fino ad oggi, per VDP, questa è la migliore pizza mai provata senza ombra di dubbio.
Fino ad oggi, per VDP, questa è la migliore pizza mai provata senza ombra di dubbio.
Non per effetti speciali.
Non per tendenze.
Ma per quella capacità rara di farci ricordare perché la pizza napoletana è diventata un patrimonio culturale prima ancora che gastronomico.
Da Pellone non si vive solo un pasto.
Si vive un’esperienza autentica.

E a Napoli, quando la pizza è così, non serve aggiungere altro.




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