A Napoli esistono la Marinara e la Margherita perfette? Foodish ne trova due da 20/20

A Napoli esistono la Marinara e la Margherita perfette? Foodish ne trova due da 20/20

A Napoli esistono la Marinara e la Margherita perfette? Foodish ne trova due da 20/20

La puntata numero 100 di Foodish porta Joe Bastianich a Napoli e mette davanti a due pizze che, almeno a giudicare dal voto dei giudici, sembrano non avere difetti: la Marinara di Carmnella e la Margherita “San Gennaro” di Pizzeria Salvo alla Riviera di Chiaia. Entrambe conquistano 20 punti su 20. Alla fine, però, è Carmnella a portarsi a casa il titolo di pizza classica più Foodish di Napoli.

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Ma è proprio qui che la puntata diventa interessante per chi ama davvero la pizza napoletana. Perché davanti a un risultato del genere viene quasi spontaneo chiedersi: esiste davvero una pizza perfetta? Oppure possono esistere più modi, profondamente diversi, di arrivare allo stesso risultato?

La risposta, almeno per noi di VivoDiPizza, è probabilmente la seconda.

La puntata dedicata alla pizza napoletana è andata in onda lunedì 21 settembre 2026 su TV8 ed è stata la numero 24 della terza stagione di Foodish.

Foodish cerca la pizza classica più Foodish di Napoli

Per la sua trasferta napoletana, Foodish ha messo al centro uno dei confronti più difficili in assoluto: quello sulle pizze classiche.

Niente abbinamenti estremi o ingredienti studiati per stupire a tutti i costi. La sfida si è giocata su preparazioni nelle quali ogni dettaglio pesa ancora di più: impasto, cottura, pomodoro, condimento, equilibrio e soprattutto capacità di rispettare la tradizione senza trasformarla in qualcosa di statico.

Ed è proprio per questo che il risultato finale ci sembra particolarmente interessante.

La vincitrice è stata la Marinara di Carmnella, ma la Margherita “San Gennaro” di Pizzeria Salvo ha ottenuto esattamente lo stesso punteggio dai giudici: 20 punti su 20.

In altre parole, Foodish ha trovato non una, ma due pizze capaci di arrivare al punteggio massimo.

Carmnella: la Marinara che sembra sciogliersi già sullo schermo

Partiamo dalla vincitrice.

La Marinara di Carmnella è probabilmente la pizza che, guardandola attraverso lo schermo, ci ha fatto venire più immediatamente voglia di addentarla.

E questa non è una considerazione da poco.

Ci sono pizze che possono essere bellissime da fotografare, altre che sembrano costruite per essere perfette in una fotografia. E poi ci sono quelle che, anche attraverso un televisore, trasmettono una sensazione di morbidezza, leggerezza e scioglievolezza.

La Marinara di Carmnella ci ha dato esattamente questa impressione.

Sembrava quasi sciogliersi in bocca ancora prima di essere assaggiata. Una pizza apparentemente semplice, senza la protezione visiva di una montagna di ingredienti, nella quale l’impasto e il condimento devono necessariamente andare d’accordo.

Ed è forse proprio qui che sta il fascino di questa pizza.

La nostra impressione, osservandola nella puntata, è stata quella di una pizza che non cerca ossessivamente la perfezione estetica. Anzi. Ha qualcosa di apparentemente imperfetto, quasi spontaneo.

Ed è proprio nella sua imperfezione che ci è sembrata perfetta.

È una sensazione che, peraltro, abbiamo già provato assaggiando le pizze di Carmnella: quella capacità di riportare immediatamente al centro la pizza, senza farle perdere la propria identità dietro costruzioni eccessivamente elaborate.

La storia della pizzeria affonda le proprie radici nel 1892 e oggi Carmnella è alla quarta generazione della famiglia, con sede in via Marino Cristoforo, nei pressi della Stazione Centrale di Napoli.

Salvo: la Margherita “San Gennaro” è forse la più tecnica

Dall’altra parte c’è una pizza completamente diversa per impostazione.

La Margherita “San Gennaro” di Pizzeria Salvo, nella sede della Riviera di Chiaia, ci ha dato una sensazione differente: forse è stata, tra quelle mostrate nella puntata, la pizza nella quale abbiamo percepito maggiormente la tecnica.

È una pizza che comunica precisione. Il risultato sembra essere il frutto di un lavoro nel quale ogni elemento deve trovarsi esattamente dove deve essere.

Ed è proprio questo il bello del confronto con Carmnella.

Da una parte abbiamo una Marinara che ci è sembrata quasi istintiva, morbida, irresistibile già alla vista. Dall’altra una Margherita che ci ha trasmesso maggiormente il senso della tecnica, della costruzione e del controllo.

Eppure entrambe sono arrivate a 20/20.

Non è difficile capire perché.

Salvo lavora da tre generazioni sulla pizza napoletana e dichiara una filosofia che parte dalla tradizione per svilupparla attraverso tecnica, ricerca e materie prime. La sede della Riviera di Chiaia è stata aperta nel 2018 e si trova al numero 271 della Riviera.

A Napoli Due pizze perfette, ma completamente diverse

Ed eccoci al punto che più ci ha colpito della puntata.

Carmnella e Salvo hanno preso entrambe 20/20.

Questo significa che non stiamo parlando semplicemente di una vincitrice e di una seconda classificata. Il punteggio racconta qualcosa di più interessante: due interpretazioni differenti della pizza classica napoletana sono state considerate entrambe perfette dai giudici.

La vittoria finale è andata a Carmnella, ma il distacco nel risultato numerico non racconta una superiorità netta di una pizza sull’altra.

Anzi, guardando la puntata, a noi è venuto naturale pensare che siano proprio due filosofie diverse a contendersi lo stesso concetto di perfezione.

La Marinara di Carmnella ci ha conquistato per quella sua apparente semplicità e per una consistenza che sembrava sciogliersi sullo schermo.

La San Gennaro di Salvo ci ha impressionato per la tecnica e per la precisione.

La Marinara di Carmnella ci ha conquistato per quella sua apparente semplicità e per una consistenza che sembrava sciogliersi sullo schermo.

La San Gennaro di Salvo ci ha impressionato per la tecnica e per la precisione.

E se ci chiedessero quale delle due ci ha fatto venire più voglia di mangiarla in quel preciso momento, probabilmente dovremmo rispondere Carmnella.

Ma è proprio questo il bello della pizza.

Di Matteo: 17 punti per una Margherita che guarda alla tradizione

Dietro le due pizze arrivate al massimo dei voti troviamo anche un’altra insegna che, per noi di VivoDiPizza, merita una menzione particolare: Antica Pizzeria Di Matteo.

La sua Margherita tradizionale ha conquistato 17 punti.

Il dettaglio che ci ha colpito è la scelta del pecorino al posto del parmigiano. Una piccola differenza che cambia la personalità della pizza, ma che rimane perfettamente dentro quella tradizione napoletana fatta anche di interpretazioni familiari e territoriali.

Il dettaglio che ci ha colpito è la scelta del pecorino al posto del parmigiano.

Ed è una pizza che, guardandola, ci ha ricordato immediatamente le migliori esperienze che abbiamo avuto con Di Matteo.

Non è una frase fatta: quando una pizza vista in televisione riesce a riportarti alla memoria una pizza che hai realmente mangiato, significa che quella riconoscibilità esiste.

Di Matteo rappresenta una delle insegne storiche della pizza napoletana: la pizzeria nasce nel 1936 in via dei Tribunali e oggi è arrivata alla quarta generazione di pizzaioli.

Pizzeria al 22: 17 punti per la Margherita con bufala

Ha ottenuto 17 punti anche la Margherita con bufala della Pizzeria al 22, storica insegna della Pignasecca.

Qui il giudizio ci è sembrato particolarmente interessante perché la qualità delle materie prime è stata apprezzata, mentre la scelta della bufala ha rappresentato l’elemento meno vicino all’idea di Margherita tradizionale sulla quale era costruita la sfida.

Ed è un’osservazione che apre un tema interessante: quando parliamo di pizza classica, quanto può allontanarsi una Margherita dalla tradizione prima di diventare un’altra cosa?

La bufala è una materia prima straordinaria. Ma se l’obiettivo è confrontarsi sulla Margherita nella sua versione più tradizionale, la scelta della mozzarella di bufala inevitabilmente porta la pizza su un terreno diverso.

La Pizzeria al 22 si trova in via Pignasecca 22, nel cuore dello storico mercato napoletano, ed è associata all’Associazione Verace Pizza Napoletana dal 1995.

Ma allora qual è la pizza perfetta a Napoli?

La puntata 100 di Foodish, alla fine, ci lascia con una domanda molto più interessante del semplice nome del vincitore.

Qual è la pizza perfetta?

La risposta, probabilmente, dipende da cosa stiamo cercando.

Se vogliamo una pizza capace di conquistare con la sua immediatezza, con quella morbidezza che sembra quasi cancellare la distanza tra impasto e condimento, la Marinara di Carmnella è una candidata difficilissima da battere.

Se invece cerchiamo una Margherita nella quale percepire maggiormente tecnica, precisione ed equilibrio, la San Gennaro di Salvo rappresenta un’altra idea di perfezione.

E poi ci sono Di Matteo e Pizzeria al 22, che con 17 punti hanno dimostrato quanto sia sottile il confine tra tradizione, interpretazione e gusto personale.

Per questo il verdetto di Foodish ci piace proprio perché non chiude davvero la discussione.

La trasmissione ha premiato Carmnella. Ma nello stesso momento ha consegnato a Napoli un risultato che, per chi ama la pizza, è forse ancora più bello: la Marinara di Carmnella e la Margherita San Gennaro di Salvo hanno entrambe raggiunto 20/20.

Due pizze diverse. Due idee diverse. Due modi diversi di arrivare allo stesso punto.

E forse la vera pizza perfetta, a Napoli, non è una sola.

È quella che, quando arriva al tavolo, ti fa smettere di parlare per qualche secondo.

Le pizzerie protagoniste di Foodish a Napoli

Carmnella (Photo Credit per l’immagine di Copertina) – Via Marino Cristoforo 22, Napoli – sito ufficiale

Pizzeria Salvo – Riviera di Chiaia – Riviera di Chiaia 271, Napoli – sito ufficiale

Antica Pizzeria Di Matteo – Via dei Tribunali 94, Napoli – sito ufficiale

Pizzeria al 22 – Via Pignasecca 22, Napoli – sito ufficiale

Ciao, sono Fabrizio! Vivo nelle Marche e da oltre mezzo secolo la pizza è la mia ossessione. Dalla napoletana verace alle surgelate del supermercato, su vivodipizza.it recensisco ogni tipo di pizza con onestà e un palato allenato. Nessun giudizio pomposo, solo recensioni sincere per veri amanti della pizza.

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