Pizza con l’ananas, chef italiano licenziato in Australia: la guerra gastronomica finisce in tribunale!
Ci sono discussioni che dividono il mondo: calcio, politica, gusti musicali e, naturalmente, pizza con l’ananas. Ma cosa succede quando una di queste battaglie gastronomiche supera il confine della cucina e finisce per avere conseguenze molto serie sulla vita professionale di un cuoco? È quanto accaduto a Davide Tamburella, chef italiano che lavorava a Brisbane, in Australia, protagonista di una vicenda che ha fatto il giro dei media internazionali, arrivando anche sulle pagine della BBC.
Pizza con l’ananas: per uno chef italiano era un insulto alla nostra cultura
La storia sembra uscita da una commedia, ma purtroppo le conseguenze sono state tutt’altro che divertenti per il diretto interessato. Davide Tamburella lavorava presso il ristorante La Costa, a Brisbane, quando si è trovato davanti a una richiesta che, evidentemente, rappresentava per lui un ostacolo insormontabile: preparare delle pizze con prosciutto e ananas.
Non una volta soltanto. Secondo quanto emerso dalla documentazione della controversia, lo chef aveva già rifiutato altre due volte, nell’arco di quattro anni, di utilizzare il frutto tropicale sulle pizze. In occasione di una festa privata, la questione è diventata particolarmente delicata: il cliente che aveva organizzato l’evento, dal valore superiore ai 15.000 dollari australiani, aveva richiesto espressamente delle pizze con prosciutto e ananas.
Tamburella, da italiano, considerava quella farcitura un insulto alla propria cultura gastronomica. Una posizione decisamente netta, che immaginiamo possa trovare parecchi sostenitori anche dalle nostre parti. Certo, magari non tutti sarebbero disposti a difendere la margherita fino a questo punto!
Il licenziamento e il ricorso respinto: cosa è successo
Il confronto con la direzione del locale, però, non si è concluso con una semplice discussione sulle preferenze dei clienti. Il 20 maggio 2026 Tamburella è stato licenziato. Tra le contestazioni mosse dalla dirigenza non figurava soltanto il rifiuto di preparare le pizze con l’ananas, ma anche questioni relative al linguaggio utilizzato, alla comunicazione con i colleghi e alla gestione delle tensioni durante il servizio.
Il cuoco aveva inoltre subito un infortunio sul lavoro ad aprile, fratturandosi alcune ossa della mano destra dopo aver colpito una ringhiera metallica. Nella sua contestazione ha sostenuto che il licenziamento fosse anche legato a questo episodio.
La vicenda è arrivata davanti alla Fair Work Commission, l’organismo australiano che si occupa anche delle controversie in materia di lavoro. Il tentativo di contestare il licenziamento, tuttavia, è stato respinto perché la domanda era stata presentata oltre i termini previsti e non ricorrevano le condizioni per concedere un’eccezione.
Attenzione a un dettaglio importante: la Commissione non ha stabilito nel merito se il licenziamento fosse giustificato oppure no. Il ricorso è stato respinto per una questione di termini procedurali, non perché sia stata emessa una sentenza definitiva sulla legittimità delle ragioni del licenziamento.
Il Queensland, terra di ananas: il destino ha un curioso senso dell’umorismo
Se la vicenda non fosse già abbastanza paradossale, c’è un altro particolare che merita di essere raccontato. Il ristorante si trovava nel Queensland, lo Stato australiano che rappresenta il cuore della produzione commerciale di ananas del Paese.
Proprio qui si trova anche il celebre Big Pineapple, una gigantesca riproduzione in vetroresina del frutto alta ben 16 metri, diventata un’attrazione turistica sulla Sunshine Coast.
Insomma, difficile immaginare un luogo meno indicato per dichiarare guerra all’ananas! Naturalmente, scherzi a parte, nessuno dovrebbe sottovalutare le conseguenze personali e professionali che questa vicenda ha avuto per il cuoco italiano.
Una nuova cucina per lo chef italiano, ma senza ananas nel menu
La storia ha avuto conseguenze anche sul futuro di Tamburella in Australia. Il cuoco era infatti impegnato in un percorso per ottenere la residenza permanente attraverso un visto sponsorizzato dal datore di lavoro. Con la fine del rapporto professionale, la procedura è stata compromessa e dovrà ripartire.
Nel frattempo, il ristorante La Costa ha chiuso i battenti a luglio, dopo la scadenza del contratto d’affitto. Tamburella ha invece trovato un nuovo impiego presso un altro ristorante italiano di Brisbane. E qui arriva il dettaglio conclusivo che farà sorridere molti appassionati della tradizione gastronomica italiana: nel menu del nuovo locale non compare la pizza con l’ananas.
La vicenda raccontata dalla BBC e ripresa da diverse testate internazionali ci lascia con una riflessione: sulla pizza possiamo discutere all’infinito, e noi di VivoDiPizza abbiamo certamente le nostre idee sulla questione. Ma tra una fetta di ananas e una controversia sul posto di lavoro c’è una bella differenza.
Una cosa, comunque, è certa: se mai dovessimo organizzare una cena per mettere d’accordo tutti gli italiani, forse sarebbe meglio evitare di inserire la pizza hawaiana nel menu. Almeno per non rischiare che la serata finisca davanti a una commissione del lavoro australiana!


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